SECONDO FASCISCOLO: Credenze Criminali
«Il Paradiso non è né un momento né un luogo; è una condizione.
Così, quando l’amante chiama il proprio amato o la propria amata a entrare nel giardino, l’implicazione finale è un invito a superare la condizione umana.»
(Richard Cavendish, The Tarot)

In avvertitamente, proprio perché siamo abituati a conviverci, siamo circondati da riferimenti all’esoterismo, all’occulto, alla magia, sia bianca che nera, alla stregoneria, al paganesimo e, perché no, al satanismo. Libri, riviste, televisione, musica, web e cinema ne parlano continuamente.
CREDENZE CRIMINALI
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3.1 Libri
Il numero di libri dedicati ai nuovi movimenti religiosi è in costante crescita, tanto che esistono sempre più biblioteche dedicate esclusivamente a questo tipo di testi. L’occulto esercita un forte fascino: gli adolescenti spesso iniziano ad avvicinarsi a questi temi leggendo romanzi incentrati sulle vicende di piccole sette religiose, sulla stregoneria o sull’uso della magia. Si tratta di romanzi molto economici e facilmente reperibili. Talvolta risultano così coinvolgenti da essere utilizzati come modello da piccoli gruppi di giovani per definire i propri obiettivi religiosi, i nomi, gli scopi e i poteri dei singoli membri.
I gruppi di neo-satanisti traggono ispirazione da testi di vario genere, talvolta anche da libri scolastici e dalle opere dei grandi classici della letteratura (Carducci, Baudelaire, Milton) nei quali compare la figura di Satana, oltre che da fumetti, videogiochi e giochi di ruolo. Come già accennato nel primo capitolo, il libro più diffuso tra coloro che decidono di dedicarsi seriamente al satanismo è La Bibbia Satanica di Anton Szandor LaVey. Altri testi molto utilizzati sono I Rituali Satanici, sempre di LaVey, il Malleus Maleficarum di H. Kramer e J. Sprenger, i testi più noti di Aleister Crowley, come Magick e Il Libro della Legge, e uno dei più famosi testi di magia nera, The Black Arts di Richard Cavendish.
Per chi decide di essere satanista, il libro più importante in assoluto è forse il Libro delle Tenebre (Barresi, 2006), che non è altro che un diario personale nel quale raccogliere i rituali eseguiti, le formule magiche, le regole della propria setta. Il Libro delle Tenebre è personalizzato da ogni satanista; talvolta viene scritto al contrario per renderlo cifrato, è gelosamente custodito, decorato e caricato di presunti poteri magici.
3.2 Oggetti
Esistono anche oggetti criminogeni, senza i quali non è possibile partecipare ai riti satanici. Secondo quanto descritto nella Bibbia Satanica di LaVey, per prendere parte ai riti satanici è essenziale indossare una tunica con cappuccio, nera, rosso sangue o viola, realizzata a mano da ciascun adepto; deve essere indossata senza altri indumenti. A seconda del livello di organizzazione dei gruppi satanisti, sono necessari luoghi isolati per gli incontri, un altare (che spesso consiste in un materasso), candele, ostie consacrate da profanare e tutto il materiale necessario allo svolgimento dei rituali. I gruppi satanici sadomasochisti, ad esempio, necessitano per i loro rituali – che consistono in grandi orge organizzate – di tute in lattice, fruste, collari, maschere, sex toys, catene e borchie.
«La credenza in una fonte soprannaturale del male non è necessaria: gli uomini, da soli, sono perfettamente capaci di ogni malvagità.» (Joseph Conrad)
3.3 Musica
La musica è uno dei mezzi di espressione e di aggregazione più potenti per i giovani. Attraverso la musica è possibile comunicare e condividere. La musica black e death metal, se ascoltata da giovani già alienati, frustrati ed emarginati, non fa che spingerli verso condotte antisociali. Veicola contenuti contrari ai valori socialmente condivisi e adattivi: comunica violenza, egoismo, ribellione, aggressività, abuso di potere e apatia. Inoltre, li avvicina al mondo del satanismo acido, che sappiamo essere particolarmente pericoloso.
Al di là del rock satanico degli anni Ottanta e Novanta, già menzionato nel primo capitolo, oggi la musica maggiormente utilizzata dai gruppi satanici è quella elettronica. La musica elettronica possiede suoni in grado di stimolare specifiche aree della corteccia cerebrale che rilasciano endorfine. È capace di alterare lo stato di coscienza dell’ascoltatore, soprattutto se sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Alcuni generi di musica elettronica, come la techno, presentano un ritmo sincopato che imita il battito cardiaco e toni molto bassi e vibrazioni ascoltate a volume elevatissimo, tali da riverberare nel corpo e far vibrare gli organi interni, in particolare quelli dell’area pelvica. Si tratta di un afrodisiaco naturale. Non a caso, questi generi musicali vengono ascoltati durante le fasi orgiastiche dei riti satanici, poiché favoriscono l’abbandono e la perdita totale del controllo. Molti artisti di musica elettronica, spesso per esigenze di mercato, accompagnano la loro musica con testi che idolatrano Satana e altre entità demoniache.
3.4 Cinema e televisione
Un tempo, nel mondo occidentale, il cinema e la televisione erano mezzi di comunicazione riservati solo a quella parte della popolazione che poteva permetterseli; oggi, invece, hanno una diffusione universale. È difficile non trovare un televisore in una casa e, se ciò accade, è per scelta e non per impossibilità economica. Grazie al web, inoltre, è possibile guardare in streaming qualsiasi film.
È superfluo sottolineare quanti film siano stati realizzati con riferimenti al Demonio o alle streghe e, più in generale, quanti film horror siano colmi di scene violente e sanguinose. In questo tipo di pellicole, il male spesso non è manifesto, ma rimane sospeso e furtivo. Si insinua nella mente dello spettatore, che finisce per desiderarlo, immaginarlo e attendere la sua apparizione. Il male risulta, alla fine, beffardo e vittorioso.
La televisione è ancora più pericolosa del cinema, poiché ci propone contenuti nascosti senza che noi li abbiamo scelti. La programmazione è ricca di allusioni e pratiche occulte, incantesimi, reincarnazioni, magia e forze soprannaturali. Il mondo magico che viene rappresentato è spesso un mondo a-problematico, nel quale la magia consente di risolvere qualsiasi problema quotidiano. I programmi trasmessi oggi presentano un contenuto etico diverso rispetto alle fiabe che ci venivano raccontate da bambini. Il bene e il male non hanno più confini netti; al contrario, oggi i contorni risultano chiaramente sfumati. I programmi destinati ai più piccoli propongono una concezione relativistica del bene e del male: esiste una forza neutra che può essere utilizzata sia per fini buoni sia per fini cattivi.
«In molti casi è molto difficile stabilire i confini tra il Bene e il Male, perché essi si dividono come il Giorno e la Notte, separati dal Crepuscolo.»
(Benjamin Whichcote)
Si pensi alla serie televisiva Streghe (Charmed), che presenta contenuti rilevanti dal punto di vista criminogeno. Le tre streghe sono persone comuni, che vivono lo stesso mondo quotidiano di tutti noi, ma dotate di poteri magici. Si tratta di magia bianca, poiché le tre sorelle combattono il male. Assistiamo a continui incantesimi in grado di modificare il destino delle protagoniste, e la magia finisce per assumere un valore positivo. Tuttavia, affinché le tre ragazze possano continuare a usare la magia, devono necessariamente allontanarsi dalle relazioni sociali. Non possono avere amici per timore che scoprano il loro segreto; allo stesso modo, non frequentano la famiglia, lavorano solo per brevi periodi e non vanno a scuola. Vivono, dunque, in una condizione di reale isolamento sociale.
Forse non ce ne rendiamo conto immediatamente, ma l’impatto e il potere suggestivo che questa serie televisiva, così come molti altri programmi, possono avere sui più giovani non deve essere sottovalutato. L’influenza dell’occulto nella televisione e nel cinema contemporanei esiste ed è certamente sottile e penetrante. I giovani, senza rendersene conto, subiscono importanti influenze criminogene. Inoltre, l’esposizione costante a immagini forti, crude e violente, seppur simulate e irreali, genera nell’adolescente una sorta di anestesia emotiva che lo rende incapace di reagire di fronte a episodi violenti o criminali nella vita reale.
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La psicosi anti-satanista
«Le persone che smettono di credere in Dio o nella bontà del tutto continuano comunque a credere nel diavolo… Il male è sempre possibile. E la bontà è eternamente difficile.»
(Anne Rice, Intervista col vampiro)
Dopo un primo periodo di interesse e crescita del culto satanico, a partire dagli anni 1860 teologi, scrittori, intellettuali e politici avviarono una vera campagna anti-satanista. L’obiettivo era scovare il Satanismo ovunque: nelle pubblicazioni letterarie, nelle tradizioni, negli articoli di giornale, in altre religioni. Rapporti col Diavolo vennero individuati anche nella massoneria, nella Cabala e nel Mormonismo. I polemisti erano così occupati a cercare il Satanismo dappertutto da dimenticarsi di indagare le Messe nere e le forme più ovvie del culto di Satana. Nel tentativo di scovare e condannare satanisti inconsapevoli, si dimenticarono di cercare quelli consapevoli: i “puri” e i militanti.
Tra il 1870 e il 1890 non furono gli anti-satanisti di professione a notare l’esistenza di piccole ma importanti forme di Satanismo ispirate a La Voisin, ma piuttosto i curiosi dell’occulto, come lo scrittore Joris-Karl Huysmans e il giornalista Jules Bois. Huysmans fu uno dei primi scrittori decadenti francesi; insieme al suo amico Jules Bois, giornalista appassionato di religioni orientali ed esoterismo, raccolse moltissimo materiale per il suo romanzo Là-Bas(“L’abisso”), che divenne un vero best seller, noto ancora oggi. Centrale nel romanzo è la figura di Gilles de Rais, noto per il suo coinvolgimento in pratiche alchemiche e occulte nelle quali torturò, violentò e uccise almeno 140 bambini e adolescenti.
7 Sembra che il grasso umano utilizzato per queste candele fosse fornito dai boia reali.
«Il diavolo non può nulla contro la volontà, ben poco sull’intelligenza e tutto sulla fantasia.»
(Joris-Karl Huysmans)
Il sincero adoratore di Satana è, secondo Huysmans, colui che crede nel Diavolo della Bibbia e decide di schierarsi dalla sua parte. Con le sue ricerche, l’autore rese note tutte le contraddizioni che i satanisti riscontravano sia nella cultura laica e anticlericale, sia nella cultura della religione cattolica. Il rifiuto, da parte della cultura maggioritaria, di accettare tali contraddizioni come reali e la paura verso questi gruppi di persone rimaste nascoste generarono un forte allarme sociale, dando avvio a un’altra fase di anti-satanismo.
All’inizio del Novecento troviamo Aleister Crowley, un nome noto a chiunque abbia studiato il Satanismo. In realtà Crowley non era affatto un satanista; al contrario, era un ateo, eppure i suoi scritti influenzarono profondamente il Satanismo del XX secolo. Anzi, «si può dire che senza Crowley il Satanismo del XX e XXI secolo non esisterebbe» (Introvigne 2010, p. 210). La sua reputazione da satanista è dovuta soprattutto ai teologi, dato che chiunque si opponga al Cristianesimo e valorizzi la sessualità rientra nella loro definizione di “satanista”.
Secondo la definizione storica e sociologica di Satanismo proposta da Devigne, perché una persona o un gruppo possa essere definito “satanista” è necessario che veneri Satana attraverso culti e rituali. Non basta citarlo o esibirne alcuni simboli, altrimenti dovremmo considerare satanisti tutti quegli scrittori che, nei secoli, hanno usato il suo nome per riferirsi a ribellione, anticlericalismo, trasgressione, razionalismo e così via. In questo senso Crowley non è un satanista, poiché nessuna delle sue opere rimanda esplicitamente a pratiche di evocazione satanica.
L’ateismo di Crowley consiste nel rifiuto di qualunque Dio diverso dall’uomo. In questo senso, egli criticò anche alcuni gruppi satanisti: venerando il diavolo come fosse un Dio, un essere esterno all’uomo, non farebbero altro che adottare la stessa visione cristiana del mondo. In altre parole, vorrebbero rovesciare il Cristianesimo ma, in realtà, finiscono per imitarlo.
«Sono sciocchi quelli che gli uomini adorano; e sia i loro dèi sia i loro uomini sono sciocchi.»
(Aleister Crowley, The Book of the Law)
Crowley fu certamente un personaggio eclettico, eccentrico e bizzarro. È ragionevole pensare che sia stato indicato erroneamente come satanista per il suo comportamento provocatorio, fuori dalla cornice morale dell’epoca in cui visse. Fondò una religione, Thelema, tuttora riconosciuta a livello mondiale, durante la sua permanenza a Cefalù. Il percorso di Thelema implica l’abbattimento di tutte le inibizioni artificiali per liberare il Sé essenziale, accompagnato da addestramento nello yoga, nella concentrazione e nell’autoanalisi.
Nel 1912 Crowley assunse la guida dell’Ordo Templi Orientis (O.T.O.), un’organizzazione religiosa che, nel 1924, rimodellò attorno al concetto di Thelema; oggi l’O.T.O. è l’unica organizzazione, con estensione internazionale, il cui scopo è insegnare e promuovere dottrine e pratiche del sistema filosofico-religioso crowleyano8. Il cammino verso l’illuminazione è diviso in gradi. Raggiungere il settimo grado significa essere pronti per il “segreto dei segreti”, cioè la magia sessuale. Per arrivarci, l’adepto deve prima aver imparato a rifiutare il senso di peccato e di limitazione e aver iniziato la ricerca della propria vera volontà. Raggiungere l’ottavo grado significa essere pronti per i “matrimoni segreti tra dèi e uomini”, realizzabili tramite una tecnica di autosessualità. Inoltre, i precetti dell’ottavo grado raccomandano di non vivere la sessualità in modo banale o casuale. L’apice del sistema O.T.O. è il nono grado.
Dopo un periodo di digiuno, l’O.T.O. celebra il “sacrificio dell’Eucaristia”, che inserisce un rapporto sessuale al centro di un rituale magico, seguito dalla preparazione del famoso “Elisir” (una miscela di secrezioni sessuali maschili e femminili) che viene bevuta. La religione di Crowley attribuisce un enorme potere all’Elisir, tanto che è possibile consumarlo solo al raggiungimento dell’ultimo grado dell’O.T.O.
LEGGI LA SCIENZA, NON SOLO I TAROCCHI
Aruspicina 🔮
Pratica divinatoria antica usata in alcune culture come movente rituale di sacrifici.
Black magic 🖤
Magia nera invocata come movente in crimini rituali e casi di omicidio settario.
Culto ⛪
Gruppo religioso chiuso con struttura gerarchica rigida, spesso coinvolto in abusi o crimini.
Demonologia 😈
Studio dei demoni, spesso citato dai criminali come “possessione” per giustificare atti.
Esoterismo criminale 🕯️
Branca che studia crimini commessi con motivazioni occulte o rituali.
Fantasia occultistica 🌑
Elaborazione delirante di credenze esoteriche che sfociano in violenza concreta.
Grimorio 📕
Libro di magia usato in rituali, a volte trovato nelle scene di crimini settari.
Human sacrifice 🩸
Sacrificio umano praticato da culti estremi, documentato in diverse epoche storiche.
Invocazione rituale 🗣️
Cerimonia formale usata per “evocare” entità, talvolta associata a omicidi rituali.
Magia simpatica 🪬
Principio magico del “simile agisce sul simile”, base di molti rituali violenti.
Necromanzia ⚰️
Pratica di comunicazione con i morti, a volte associata a profanazioni di tombe.
Ordine segreto 🗝️
Organizzazione occulta con riti di iniziazione, talvolta implicata in crimini gravi.
Possessione demoniaca 👹
Credenza usata come difesa legale o come movente da alcuni criminali.
Rituale satanico ⛧
Cerimonia formale associata al satanismo, a volte reale, spesso sopravvalutata.
Satanic panic 📺
Isteria collettiva degli anni ’80-’90 che sovrastimò la diffusione di crimini rituali.
Setta 🕸️
Gruppo con dottrina chiusa e controllo coercitivo dei membri, spesso teatro di abusi.
Teurgia ✨
Pratica magica per evocare divinità, a volte base ideologica di crimini settari.
Underground satanismo 🌘
Reti informali di culti estremi documentati in indagini criminali reali.
Vudù 🐍
Religione afrocaraibica spesso mal interpretata come sistema di magia nera nei media.
Zoomanzia 🐾
Divinazione tramite animali, presente in alcune scene di crimini rituali con sacrifici.
🔍 Curiosità: Lo Sapevi?
- Credenza come variabile criminogena: In alcuni casi di omicidio rituale, la vittima è stata scelta non per caratteristiche fisiche ma per il suo ruolo simbolico nel sistema di credenze del reo — un'inversione totale della logica vittimologica classica.
- Il "contagio cognitivo" nelle sette: Le credenze criminali raramente nascono in isolamento: si diffondono per imitazione, rinforzo di gruppo e deprivazione informativa. Il meccanismo è simile al radicamento in gruppi terroristici.
- Media e amplificazione: I casi di Acid Bath Murders, Night Stalker e il "Mostro di Firenze" hanno alimentato narrazioni esoteriche talvolta false — dimostrando come i media possano creare "credenze criminali" nell'opinione pubblica stessa.
- La funzione sociale della credenza: Secondo la letteratura sociologica, le credenze magico-criminali offrono spesso a chi le adotta senso di controllo, comunità e identità — elementi che il profiler deve mappare per prevedere il comportamento futuro.
- Credenza e imputabilità: In sede processuale, l'adesione sincera a un sistema di credenze esoteriche può influenzare la valutazione della capacità di intendere e di volere — con esiti molto diversi a seconda del sistema giuridico.
❓ Quiz di Autovalutazione
1. In che modo le credenze possono determinare la selezione della vittima?
A) Solo attraverso fattori demografici come età e sesso
B) ✅ Attraverso il ruolo simbolico della vittima nel sistema di credenze del reo
C) Non influenzano mai la selezione della vittima
D) Esclusivamente attraverso la vicinanza geografica
2. Cosa si intende per "contagio cognitivo" nelle credenze criminali?
A) La trasmissione genetica di tendenze criminali
B) L'infezione virale che causa allucinazioni rituali
C) ✅ La diffusione di credenze per imitazione, rinforzo di gruppo e isolamento informativo
D) La contaminazione della scena del crimine con elementi esoterici
3. Come possono i media influenzare le credenze criminali?
A) Non hanno alcuna influenza documentata
B) ✅ Amplificando narrazioni esoteriche talvolta false, creano credenze nell'opinione pubblica che possono influenzare anche le indagini
C) Contribuiscono sempre positivamente alla soluzione dei casi
D) Influenzano solo i criminali, non gli investigatori
4. Qual è la funzione sociale principale delle credenze magico-criminali per chi le adotta?
A) Ottenere vantaggi economici immediati
B) Migliorare le capacità cognitive
C) ✅ Fornire senso di controllo, appartenenza e identità
D) Evitare la responsabilità legale
5. Come può l'adesione a credenze esoteriche influenzare un processo penale?
A) Non ha alcuna rilevanza giuridica in nessun sistema legale
B) Garantisce automaticamente l'assoluzione per vizio di mente
C) ✅ Può influenzare la valutazione della capacità di intendere e di volere, con esiti variabili per sistema giuridico
D) Porta sempre a condanne più severe per premeditazione rituale
📊 Rubrica di Valutazione
| Criterio | Eccellente (4) | Buono (3) | Sufficiente (2) | Insufficiente (1) |
|---|---|---|---|---|
| Credenza come variabile criminogena | Spiega con esempi come il sistema di credenze modifica selezione della vittima, MO e firma | Comprende il legame credenza-crimine ma con analisi parziale | Riconosce l'influenza senza saperla applicare a un caso | Non collega le credenze al comportamento criminale |
| Meccanismo del contagio cognitivo | Descrive i tre meccanismi (imitazione, rinforzo, isolamento) e li collega al processo di radicalizzazione | Identifica il contagio cognitivo con descrizione incompleta dei meccanismi | Cita il contagio senza articolarne le fasi | Non riconosce la dimensione sociale delle credenze criminali |
| Analisi critica dei media | Valuta l'impatto mediatico su casi specifici distinguendo notizia verificata da amplificazione narrativa | Riconosce il ruolo dei media senza analisi critica approfondita | Consapevole dell'influenza mediatica in modo generico | Accetta le narrazioni mediatiche come fonte primaria senza vaglio critico |
| Applicazione forense e giuridica | Mette in relazione credenze, profilo psicologico e valutazione della imputabilità con precisione tecnica | Comprende le implicazioni giuridiche ma con qualche approssimazione | Intuisce il legame credenza-imputabilità senza argomentarlo | Ignora le implicazioni legali delle credenze esoteriche |
Punteggio massimo: 16 | Soglia di sufficienza: 8 | Ottimo: 13–16
Questo fascicolo fa parte del corso Criminologia Esoterica di AccademiaPsicoCrime.it. Simboli, rituali e credenze analizzati con metodo forense — senza folklore. Accedi al corso completo →
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